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Progetto
OLTRE LA CURA

Premessa

“Oltre la Cura” è un progetto psico-pedagogico a carattere sociale, didattico e ludico-ricreativo  promosso dalla Società Cooperativa Sociale L’Ala rivolto ai minori di fascia d’età compresa affetti da malattia oncologica, impossibilitati, durante le lunghe terapie, a frequentare gli Enti Scolastici. Nello specifico intende promuovere interventi didattici e ludico-ricreativi in modalità domiciliare, tenuti da personale qualificato.

Questo progetto nasce dalla consapevolezza, ormai diffusa, che nei pazienti il dolore è solo parte della sofferenza e del disagio che una malattia oncologica comporta, rendendo necessaria  l’opportunità del ricorso a trattamenti complementari.

La malattia, il dolore fisico e psicologico, la separazione dalle abitudini della vita quotidiana, scandita attraverso attività stimolanti strutturate e programmate rendono rendono gli anni della malattia, non solo particolarmente difficili, ma traumatici e significativamente compromettenti per lo sviluppo psico-fisico del bambino. Oltre la cura infatti intende puntare il focus su un nuovo modo di concepire la malattia oncologica  che non risponda solo ad esigenze strettamente mediche, ma che tenga in conto dei bisogni relativi allo sviluppo e all' equilibrio psicologico.

Solo recentemente, soprattutto grazie a studi e ricerche scientifiche di carattere interdisciplinare, si è consolidata sempre di più la consapevolezza che un orientamento nei confronti della malattia incentrato unicamente sugli aspetti di carattere funzionale sia spesso controproducente al processo di guarigione.

In questa ottica la malattia oncologica non può essere intesa solo come interventi di tipo medico promuovendo una umanizzazione della malattia stessa. L’obiettivo principale della presente proposta è proprio quello dell’ umanizzazione, ovvero è quello di realizzare interventi complementari  “a misura di bambino” in cui, quest'ultimo possa continuare ad essere un bambino.

L'obiettivo generale è quello di offrire una continuità in termini formativi, didattici e ludico-ricreativi per il bambino malato oncologico, per promuoverne il benessere psico-fisico.

Il Servizio si dipana in 5 fasi qui di seguito indicate:

Fase 1.Incontro conoscitivo della famiglia e e analisi del richiesta d'aiuto;

Fase 2. Incontro con la scuola di appartenenza del bambino prima della malattia, al fine di valutare il livello di competenze raggiunte e condivisione del programma formativo della scuola stessa. Tale passaggio ha una duplice valenza, da una parte garantire una proposta formativa in continuità con la precedente, in modo da promuovere un pieno adattamento del bambino al nuovo assetto, al contempo ha l'obiettivo di garantire in caso di rientro nel contesto scolastico una pieno coinvolgimento nel gruppo dei pari. Al fine di sugellare questo assetto metodologico, in collaborazione con la scuola di appartenenza saranno promossi incontri “protetti”, in spazi all'aperto, al fine di garantire la continuità sociale e relazionale che solo l'incontro con i pari può garantire. 

Fase 3. Proposta organizzativa e metodologica alla famiglia e assegnazione degli educatori di riferimento che prenderanno in carico il bambino.

Fase 4. Individuazione e allestimento di uno spazio fisico dedicato alle attività che le educatrici realizzeranno a favore del bambino.

Fase 5.Inserimento: sebbene il bambino non abbandonerà il proprio ambiente domestico e di fatto l'inserimento sarà agito dalle educatrici, per la prima settimana sarà utilizzata una modalità di inserimento graduale e alla presenza del genitore, al fine di permettere al bambino di costruire un legame di fiducia con le educatrici.

 

Alla famiglia viene consegnato un programma settimanale generale, scandito per ciascuna giornata, sia da un punto di vista delle routines che delle attività didattiche, formative, laboratoriali previste, con l'obiettivo è quello di permettere al bambino di comprendere e rendere prevedibile il trascorrere del tempo infondendo loro sicurezza e restituendo quella normalità quotidiana che la malattia ha interrotto. 

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